Stage Linguistico a Montpellier, si parte anche quest’anno. Alzataccia di domenica e partenza prima dell’alba, ma i ragazzi sono già carichi e vivaci; le ore di viaggio in pullman sono tante e quando ci si avvicina alla meta, cresce l’attesa per capire in quale casa e in quale famiglia “si finirà”. Lunedì mattina, i ragazzi si rivedono prima di cominciare la scuola e si raccontano la prima notte fuori casa, poi cominciano le lezioni e scoprono con piacere che l’orario scolastico è favorevolmente, per loro, diverso da quello italiano: si comincia alle 9.00 e si termina alle 12.15. Il primo pomeriggio è dedicato alla scoperta di Montpellier, dei suoi quartieri più caratteristici e dell’Odysseum, il mega centro commerciale regionale, “un paese dei balocchi” per i ragazzi che vengono da un piccolo centro come il nostro.

Le mattine procedono regolarmente con le lezioni e tutti i pomeriggi i ragazzi sono impegnati in escursioni organizzate, tutte diverse e interessanti. Si visita il centro storico di Béziers, con la grande cattedrale che ricorda il massacro dei Catari e il Giardino Plateau dei Poeti, con i busti dei grandi poeti francesi; le saline di Aigues Mortes, un paesaggio surreale e fuori dal tempo, nel quale i ragazzi hanno potuto scoprire la produzione del sale. Un gruppo di alunni ha scelto di visitare il piccolo centro medievale di Saint Guilhem-Le-Désert, una delle tappe del Cammino di Santiago, con l’Abbazia di Gelone, Patrimonio Mondiale Unesco e con i suoi caratteristici negozi di artigianato; un altro gruppo è entrato nella grotta di Clamouse, per una suggestiva visita con sottofondo di musica operistica e giochi particolari di luci, che rendevano magiche le formazioni di stalattiti e stalagmiti. Ultimo giorno, ultima meta, Avignone e il palazzo dei Papi: l’antichità incontra la tecnologia. I ragazzi all’ingresso sono equipaggiati con audioguida in formato tablet interattivo, che permette la ricostruzione in 3D delle sale ormai spoglie riportando in vita mobili, suppellettili e tappezzerie e consente di partecipare ad una caccia al tesoro per trovare le monete papali.

Il bilancio dello stage è sicuramente positivo per le docenti, ma le voci più importanti sono quelle dei ragazzi, che sono tornati entusiasti e felici dell’esperienza e certi che non sarebbero mai voluti tornare.